Per il Centro di quartiere il Municipio “ascolti la gente”

Per il Centro di quartiere il Municipio “ascolti la gente”

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Per il Centro di quartiere il Municipio “ascolti la gente” Redazione 3 February 2013

Il gruppo Ppd di Bellinzona invita a organizzare un incontro fra le parti.

“Il Municipio di Bellinzona si attivi coinvolgendo i cittadini del quartiere delle Semine e organizzando un incontro con i promotori del Cq1, il previsto “Centro di quartiere 1” che sulla base del progetto dell’architetto Raffaello Molina si materializzerebbe con un edificio monoblocco lungo un centinaio di metri e con altezze variabili da 16 a 20 metri. A chiederlo è il gruppo Ppd in Consiglio comunale prendendo posizione pubblica nei confronti di un progetto che da svariati anni sta facendo parlare di sé. Al pianterreno sono previsti commerci e locali/spazi pubblici, ai piani superiori 42 appartamenti in affitto. Tutti sotterranei i posteggi per gli inquilini. Il vicinato, ricordiamo, nei mesi scorsi è insorto inoltrando una decina di opposizioni contro la domanda di costruzione tutt’oggi pendente in Municipio. La protesta non ha tuttavia coinvolto soltanto i confinanti ma anche gli abitanti della zona, che in misura massiccia (oltre 400 firme) hanno sottoscritto una petizione lanciata dalla consigliera comunale Ppd Sara Demir e consegnata sempre l’anno scorso all’Esecutivo. Ora il gruppo Ppd, coordinato da Rocco Taminelli, auspica che si possa “andare oltre quella che è l’usuale tenuta di una seduta di conciliazione tra istante e opponenti”, tra chi insomma propone l’edificazione e chi vi si oppone. Il progetto peraltro, oltre ad aver ricevuto l’avallo dei servizi cantonali, sembra rispettare i limiti edificatori previsti dalle norme di attuazione del Piano regolatore della Città di Bellinzona. Ciò nonostante per Il Ppd è importante che si considerino le opinioni del vicinato, perciò si mette a disposizione per collaborare alla tenuta del richiesto incontro, “con il quale si potranno sondare le esigenze della popolazione e appurare se vi è la possibilità che i promotori possano venire in qualche modo incontro alle stesse”. In un simile contesto “è importante che si costruisca pensando anche alla qualità e non solo alla quantità, rispettando le varie sensibilità presenti sul territorio, e non dimenticando le particolarità del quartiere, in cui vi è la presenza massiccia di varie comunità straniere”.